Qui sotto l’incipit del mio romanzo rosa di ambientazione regency “Sono il vostro destino“, disponibile su amazon in formato digitale e cartaceo.
Amelia fu svegliata dal rumore di una porta che sbatteva e dal suono di voci che discutevano. Quando aprì gli occhi la penombra intorno le rivelò una stanza sconosciuta, ma subito ricordò perché si trovava lì e che cosa era avvenuto nelle ultime ventiquattro ore. Per un istante si allarmò nello scoprire di essere sola nella camera e la gravità del passo che aveva compiuto la sgomentò. Si stupì di aver trovato il coraggio necessario per ignorare l’educazione ricevuta e ogni regola per seguire il proprio cuore, un’azione che, probabilmente, non le sarebbe stata perdonata. Non le importava, comunque, perché aveva l’amore di George.
Nell’attesa che lui tornasse, la mente la riportò a una settimana prima, quando il baronetto, durante la festa della dodicesima notte, le aveva proposto di fuggire insieme: scoprire che lui fosse innamorato di lei come lei lo era di lui, fino dal primo momento in cui lo aveva visto alla festa dei vicini di cui era ospite per il periodo di Natale, l’aveva riempita di gioia e le aveva consentito di osare. Le parole con cui glielo aveva chiesto, il modo in cui l’aveva guardata, i gesti: tutto era scolpito nella sua mente e nel suo animo. Pur sapendo di comportarsi in modo sleale con il marchese di Glennburg, suo fidanzato, aveva acconsentito a seguire George, e lui aveva organizzato in fretta il viaggio. Così la sera precedente erano partiti per Gretna Green, il villaggio oltre il confine scozzese in cui si sarebbero sposati. Si erano fermati al Viaggiatore solitario per trascorrervi le ultime ore della notte e avevano dormito per la prima volta insieme, comportandosi come se fossero già marito e moglie, come si erano presentati al locandiere. Si stirò, un poco indolenzita.
Il nitrito di un cavallo la richiamò al presente.









